Come riconoscere le punture degli insetti

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Ti ha punto qualcosa e non sai cosa sia? ecco come identificare gli insetti più comuni dalla loro puntura, vediamone alcuni insieme.

L’esposizione alle temperature estive aumenta la probabilità che un insetto ci punga. In molte occasioni confondiamo le punture di altri insetti con quelle delle zanzare e, solitamente, tendiamo a non dargli più di tanta importanza. Tuttavia, è bene sapere cosa ci ha punto per poter trattare al meglio la zona interessata.
Ti presentiamo le 8 punture più comuni che dovremmo saper riconoscere per trattarle in maniera corretta:

Puntura di zanzara

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Queste punture hanno l’aspetto di bolle arrossate. Sono sottocutanee ed il prurito è localizzato. Queste punture, solitamente, non richiedono molte cure, pertanto si consiglia di spalmare una crema specifica, oppure lenitivi naturali come aloe vera o tea tree oil e massaggiare la pelle per contrastare il prurito.
Se la puntura dovesse procurare effetti collaterali secondari come dolori alle articolazioni, febbre, infiammazione delle ghiandole o altro, è bene consultare un medico.

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Puntura di vespa o ape

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Queste punture sono solitamente molto dolorose, questo è dovuto al fatto che il pungiglione dell’insetto rimane nella pelle. Di per sé non è un veleno pericoloso, a meno che il soggetto punto non sia allergico. In questo caso è bene recarsi subito al pronto soccorso.

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Per prima cosa, bisogna verificare che il pungiglione non sia rimasto nella pelle. Nel caso in cui ci fosse bisogna estrarlo con una pinzetta. Dopodiché, applicare del ghiaccio potrebbe essere utile per calmare il dolore ed il prurito, questi sintomi dovrebbero scomparire in un paio di giorni. Anche l’aceto di mele potrebbe essere un ottimo rimedio naturale per ridurre l’infiammazione ed il gonfiore, inoltre aiuta a neutralizzare il veleno.
Condividi con i tuoi amici e con i tuoi familiari questa utile guida, così anche loro sapranno come agire contro le punture di questi insetti.

Punture di cimici da letto

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Le cimici da letto hanno una puntura molto insidiosa; ma di fatto ogni persona reagisce in maniera differente a queste punture. Alcuni non notano nemmeno la loro presenza, altri invece possono essere addirittura allergici e arrivare ad avere delle eruzioni sulla pelle molto grandi che causano prurito intenso ed a volte anche dolore.
Se risulta che sei allergico alle cimici da letto, presta attenzione alle lesioni cutanee, potrebbe verificarsi la formazione di vesciche, gonfiori, prurito intenso e dermatite.

Per far fronte a questi piccoli insetti, si raccomanda particolare cura dell’igiene personale. Bisogna lavare con frequenza le parti del corpo interessate con acqua e sapone. Però, se il prurito ed i rigonfiamenti sulla pelle non scompaiono nel giro di qualche giorno, si consiglia di consultare un medico.

Puntura di ragno

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La maggior parte delle punture di ragno sono inoffensive.
Nel caso in cui ti dovesse mordere un ragno, si raccomanda di lavare la zona interessata con acqua e sapone. Dopodiché applica un po’ di ghiaccio per lenire il prurito. Nel caso in cui la puntura dovesse provocare dolore, oppure l’infiammazione persiste, è consigliabile consultare un medico e dove possibile è utile conservare l’esemplare per mostrarlo.

Puntura di zecca

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Le zecche sono dei parassiti che vivono principalmente sui cani o su altri animali. La loro puntura è molto pericolosa sugli umani, in quanto può trasmettere diverse malattie molto serie. Tra le più comuni ci sono la febbre emorragica Congo-Crimea e la Malattia di Lyme.
Se ti ha morso una zecca devi provvedere immediatamente ad estrarla con delle pinze. Afferrala saldamente e tira delicatamente verso l’alto, di modo da rimuoverla dalla pelle. Evita di usare rimedi tradizionali come l’utilizzo di olio, petrolio o calore. Una volta estratta, lava bene la zona interessata con acqua e sapone. Dopodiché, è bene consultare un medico il prima possibile, in quanto le malattie trasmesse dalle zecche hanno un’incubazione minima di 48h.

Puntura di pulce

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Le punture delle pulci, di solito, si verificano in gruppi di tre o quattro e sono caratterizzate da piccoli rigonfiamenti rossi sulla pelle intorno alla puntura, i quali generano un intenso prurito.
Le indicazioni da seguire sono: lavare la parte interessata con acqua e sapone. Dopodiché è possibile applicare una borsa di ghiaccio per calmare il prurito e delle creme a base di calamina o all’idrocortisone. Bisogna evitare di grattarsi per non generare possibili infezioni.

Puntura di formica

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Le formiche rosse, attraverso le punture, trasmettono il veleno alla pelle della persona. Il veleno causa alla pelle irritazione ed infiammazione ed inoltre provoca prurito. È molto probabile che la puntura provochi una vescica, non bisogna romperla. Per curare i sintomi è bene farsi consigliare una pomata appropriata dal medico o in farmacia.

Puntura di scorpione

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Le specie di scorpioni che abbiamo in Italia non sono particolarmente pericolose per l’uomo e la puntura, solitamente, è paragonabile a quella di una vespa. Bisogna comunque prestare molta attenzione ai sintomi, in quanto possono presentarsi prurito, gonfiore, dolori intensi ed aumento della temperatura cutanea e nei casi più gravi e rari, possono causare reazioni allergiche.
Bisogna mantenere la calma e cercare di calmare il dolore con del ghiaccio (da non applicare direttamente sulla pelle, bensì deve essere avvolto in un panno preferibilmente di cotone) dopodiché contattare un medico o la guardia medica perché possano consigliare un antidolorifico. Nel caso in cui venisse punto un bambino si potrebbero riscontrare dei fastidi di maggiore intensità.
Infine, se dovessero presentarsi sintomi come nausea, vertigini, spasmi muscolari, o difficoltà respiratorie bisogna portare la persona urgentemente al pronto soccorso.